Lideo(b)log di Stefano Diana

Globally warm locally cold

L’esperimento è strepitoso, il sync ben riuscito da non credere, Michael Tilson Thomas un grande, l’ipotesi di fratellanza universale si presenta nella metafora più giusta che c’è.

Eppure, a vedere tutte quelle persone sparse per il mondo, ciascuna nella sua stanza, non riesco a togliermi una stretta dal cuore. Un senso di tremenda solitudine. Ecco l’altro notevole risultato dell’esperimento: mostrare il lato oscuro della forza. Virtuale non è certo poco reale, è evidente; virtuale è non fisico, con tutte le cruciali privazioni che ciò comporta. Questo fantastico esperimento contiene un avvertimento.  Tante vecchie disabilità vengono superate, mentre si acquistano disabilità tutte nuove.  Quale sarà il bilancio netto?

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Questo è Lideo(b)log di Stefano Diana.

Lideo(b)log non è (quasi mai) un blog. E' una rivista, un aperiodico indipendente dove si riflette attentamente sulle tante e varie cose al cui riguardo sembra essersi perso il lume, o mai trovato, o non ancora.

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