Ho fatto una piccola indagine e mi sono accorto che pochi l’hanno notato: la ERG ha cambiato colori.
Oltre a un alleggerimento del rosso verso l’arancio, ha sostituito il blu – in quella pesante accoppiata col rosso, già obsoleta come le spalline e ormai segno di retriva arroganza, cfr. Exxon e TIM – con un verde fresco e sbarazzino. Una mano di vernice a tutti i distributori serve a rendere questi e il marchio automaticamente più simpatici, morbidi, invitanti, senza che la gente ne resti cosciente più di tanto.
Nell’era del risentimento ambientale e delle magagne allo scoperto, il verde va molto di moda. Ne vedremo parecchio di verde nei prossimi tempi. Verde per riconquistare l’innocenza perduta. Verde di cui non fidarsi granché, verde da verificare. Anche perché il verde globale è l’ultimo passo prima del rosa globale, che temo come il papa nero di Nostradamus.
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Ancora verde (di democrazia, stavolta) by lideo(b)log : semine & raccolti ha aggiunto queste parole il 07 11 2007 at 5:59 pm[...] quando vi avevo raccontato che la Erg aveva cambiato i suoi colori mettendosi in verde, qualche mese fa? Avevo predetto che ne [...]
Lideo(b)log » Ancora verde (di democrazia, stavolta) ha aggiunto queste parole il 21 12 2007 at 1:51 am[...] quando vi avevo raccontato che la Erg aveva cambiato i suoi colori mettendosi in verde, qualche mese fa? Avevo predetto che ne [...]
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