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	<title>Comments on: Di che parla davvero la nuova legge sull&#8217;editoria?</title>
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	<description>La migliore scelta tra l'uovo e la gallina, dal 2000 d.C.</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 03:54:53 +0000</pubDate>
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		<title>By: Lorenzo Amaduzzi</title>
		<link>http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-104</link>
		<dc:creator>Lorenzo Amaduzzi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 18:16:58 +0000</pubDate>
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		<description>Ti leggo con molto ritardo ed accolgo, con un pò di rossore, il tuo invito alla riflessione ed alla prudenza di giudizio. Un saggio avvertimento, che vorrò applicare già da ora che ho ripreso la "cura" dei miei blog, dopo un lungo periodo di vacanza, ma non di riposo.
Buon lavoro.
Lorenzo Amaduzzi

Ragazzi, io stamattina mi sono andato a studiare ben bene la legge.
Le mie conclusioni sono del tutto opposte al gran casino che si sta facendo in rete ora. Sono anche stupefatto e un po' preoccupato per la facilita' inedita con cui si diffonde un'indignazione senza sostanza via puro passaparola, senza darsi la pena di toccare con mano.
Voi sapete meglio di altri che mettere in discussione tutte le autorita' sara' pure dura ma e' l'unico principio di salvezza. Per cui andate a leggere e giudicare con la vostra testa.
Le mie conclusioni le ho pubblicate sul mio blog.  
Chi vuole discutere nel merito e' benvenuto (chi lo sa, magari non ho capito qualcosa di essenziale...).
Prosit
&#62;S&#60;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti leggo con molto ritardo ed accolgo, con un pò di rossore, il tuo invito alla riflessione ed alla prudenza di giudizio. Un saggio avvertimento, che vorrò applicare già da ora che ho ripreso la &#8220;cura&#8221; dei miei blog, dopo un lungo periodo di vacanza, ma non di riposo.<br />
Buon lavoro.<br />
Lorenzo Amaduzzi</p>
<p>Ragazzi, io stamattina mi sono andato a studiare ben bene la legge.<br />
Le mie conclusioni sono del tutto opposte al gran casino che si sta facendo in rete ora. Sono anche stupefatto e un po&#8217; preoccupato per la facilita&#8217; inedita con cui si diffonde un&#8217;indignazione senza sostanza via puro passaparola, senza darsi la pena di toccare con mano.<br />
Voi sapete meglio di altri che mettere in discussione tutte le autorita&#8217; sara&#8217; pure dura ma e&#8217; l&#8217;unico principio di salvezza. Per cui andate a leggere e giudicare con la vostra testa.<br />
Le mie conclusioni le ho pubblicate sul mio blog.<br />
Chi vuole discutere nel merito e&#8217; benvenuto (chi lo sa, magari non ho capito qualcosa di essenziale&#8230;).<br />
Prosit<br />
&gt;S&lt;</p>
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	<item>
		<title>By: stef</title>
		<link>http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-64</link>
		<dc:creator>stef</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 11:01:17 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Elena, interessante! 
C'e' qualcosa che mi sembra cruciale (il discorso sulla responsabilita' e sulle cause milionarie, che mi ha fatto pensare assai) e qualcos'altro su cui obietterei (ad es. che le regole siano piu' dubbie se le fa un'authority perché è assoggettata alla politica - come se il parlamento :)) non lo fosse! in teoria proprio l'authority dovrebbe esserlo meno, anche se la pratica e' un'altra cosa).

Sulla responsabilita' pero' ti vorrei chiedere appunto delle cose. Segui il mio ragionamento. 

Da una parte esiste gia' la responsabilita' personale, giusto? E' civilmente e penalmente efficace. Quindi gia' ora se ho sul mio blog diffamo qualche big posso essere messo al muro con la causona che mi stende. Corretto? 
Se questo e' corretto, allora i piccoli bloggers che non hanno le spalle protette gia' sono in pericolo, e lo sono da quando esistono per loro dei nuovi media che li mettono in grado di esprimersi di fronte a un pubblico potenzialmente vasto, possibilita' che prima non esisteva. Questo naturalmente non ha ancora niente che vedere col DDL. 
Il DDL invece introduce una responsabilita' per l'autorizzazione a pubblicare. 
Dunque, per chi ha un piccolo blog-diario (la maggioranza) non cambia nulla, perche' ci scrivono solo loro e nessun altro, quindi le responsabilita' prima e dopo coincidono. 
Per chi invece ospita commenti, oltre alla propria favella, volevo chiederti: si potrebbe secondo te, nel caso la legge passasse e fosse applicata in pieno, aggirarla mettendo, come fanno molte riviste e programmi tv, un disclaimer che dice una cosa tipo "le opinioni degli scriventi non coincidono necessariamente con quella del proprietario che non se ne assume la responsabilita'" o simili? Che dici? 

Tra parentesi, sulle piattaforme standard per i blog è prevista sempre una funzione di moderazione per cui puoi decidere (ed e' l'impostazione di default, cioe' considerata normale) che ogni commento non sia visibile sul tuo blog finche' tu non lo leggi e lo approvi. Questo vuol dire che di fatto, implicitamente, si presuppone internazionalmente un qualche principio di responsabilita' sociale per i bloggers. 

Se pensi che in tutti i paesi avanzati stanno mettendo all'opera nei luoghi pubblici telecamere dotate di un software che "riconosce" e addita alla polizia persone sospette sulla base di schemi di movimento considerati "fuori norma", ti rendi conto che forse il problema generale di fondo, anche qui, e' la devastante ossessione per la sicurezza e le drammatiche implicazioni dei tentativi maldestri e stolti che fa il potere costituito per perseguirla. 

Considera anche il doppio valore che possiede per natura ogni intervento per la sicurezza, che necessariamente e' anche un azione di controllo. Immagino che tu lo sperimenti ogni giorno con le tue bambine e che sara' sempre piu' difficile bilanciare i due aspetti con loro, negli anni che vengono! Non sara' facile... Ieri sera su Report parlavano dell'anagrafe dei conti bancari che finalmente hanno messo in opera adesso dopo 16 anni dalla legge: Berlusconi la esecro' agitando in parlamento lo spettro di uno "stato di polizia tributaria". Pero' dopo senti che difficolta' assurde aveva prima la Guardia di finanza a investigare sui conti di mafiosi e grandi evasori, e come gli cambia la vita ora, permettendo di raggiungerli prima che i capitali scappino all'estero o spariscano, tocca riconoscere che l'anagrafe dei conti magari e' una cosa molto buona. Certo, potrebbe essere usata un giorno per rendere la vita impossibile ai cittadini, analogamente a come stava facendo ora la Gerit con le multe e le escussioni forzate. Ma alla fine la Gerit si e' dovuta fermare. 
Molte cose sono da vedere. Il che non impedice certo di spingerle in una buona direzione facendosi sentire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Elena, interessante!<br />
C&#8217;e&#8217; qualcosa che mi sembra cruciale (il discorso sulla responsabilita&#8217; e sulle cause milionarie, che mi ha fatto pensare assai) e qualcos&#8217;altro su cui obietterei (ad es. che le regole siano piu&#8217; dubbie se le fa un&#8217;authority perché è assoggettata alla politica - come se il parlamento :)) non lo fosse! in teoria proprio l&#8217;authority dovrebbe esserlo meno, anche se la pratica e&#8217; un&#8217;altra cosa).</p>
<p>Sulla responsabilita&#8217; pero&#8217; ti vorrei chiedere appunto delle cose. Segui il mio ragionamento. </p>
<p>Da una parte esiste gia&#8217; la responsabilita&#8217; personale, giusto? E&#8217; civilmente e penalmente efficace. Quindi gia&#8217; ora se ho sul mio blog diffamo qualche big posso essere messo al muro con la causona che mi stende. Corretto?<br />
Se questo e&#8217; corretto, allora i piccoli bloggers che non hanno le spalle protette gia&#8217; sono in pericolo, e lo sono da quando esistono per loro dei nuovi media che li mettono in grado di esprimersi di fronte a un pubblico potenzialmente vasto, possibilita&#8217; che prima non esisteva. Questo naturalmente non ha ancora niente che vedere col DDL.<br />
Il DDL invece introduce una responsabilita&#8217; per l&#8217;autorizzazione a pubblicare.<br />
Dunque, per chi ha un piccolo blog-diario (la maggioranza) non cambia nulla, perche&#8217; ci scrivono solo loro e nessun altro, quindi le responsabilita&#8217; prima e dopo coincidono.<br />
Per chi invece ospita commenti, oltre alla propria favella, volevo chiederti: si potrebbe secondo te, nel caso la legge passasse e fosse applicata in pieno, aggirarla mettendo, come fanno molte riviste e programmi tv, un disclaimer che dice una cosa tipo &#8220;le opinioni degli scriventi non coincidono necessariamente con quella del proprietario che non se ne assume la responsabilita&#8217;&#8221; o simili? Che dici? </p>
<p>Tra parentesi, sulle piattaforme standard per i blog è prevista sempre una funzione di moderazione per cui puoi decidere (ed e&#8217; l&#8217;impostazione di default, cioe&#8217; considerata normale) che ogni commento non sia visibile sul tuo blog finche&#8217; tu non lo leggi e lo approvi. Questo vuol dire che di fatto, implicitamente, si presuppone internazionalmente un qualche principio di responsabilita&#8217; sociale per i bloggers. </p>
<p>Se pensi che in tutti i paesi avanzati stanno mettendo all&#8217;opera nei luoghi pubblici telecamere dotate di un software che &#8220;riconosce&#8221; e addita alla polizia persone sospette sulla base di schemi di movimento considerati &#8220;fuori norma&#8221;, ti rendi conto che forse il problema generale di fondo, anche qui, e&#8217; la devastante ossessione per la sicurezza e le drammatiche implicazioni dei tentativi maldestri e stolti che fa il potere costituito per perseguirla. </p>
<p>Considera anche il doppio valore che possiede per natura ogni intervento per la sicurezza, che necessariamente e&#8217; anche un azione di controllo. Immagino che tu lo sperimenti ogni giorno con le tue bambine e che sara&#8217; sempre piu&#8217; difficile bilanciare i due aspetti con loro, negli anni che vengono! Non sara&#8217; facile&#8230; Ieri sera su Report parlavano dell&#8217;anagrafe dei conti bancari che finalmente hanno messo in opera adesso dopo 16 anni dalla legge: Berlusconi la esecro&#8217; agitando in parlamento lo spettro di uno &#8220;stato di polizia tributaria&#8221;. Pero&#8217; dopo senti che difficolta&#8217; assurde aveva prima la Guardia di finanza a investigare sui conti di mafiosi e grandi evasori, e come gli cambia la vita ora, permettendo di raggiungerli prima che i capitali scappino all&#8217;estero o spariscano, tocca riconoscere che l&#8217;anagrafe dei conti magari e&#8217; una cosa molto buona. Certo, potrebbe essere usata un giorno per rendere la vita impossibile ai cittadini, analogamente a come stava facendo ora la Gerit con le multe e le escussioni forzate. Ma alla fine la Gerit si e&#8217; dovuta fermare.<br />
Molte cose sono da vedere. Il che non impedice certo di spingerle in una buona direzione facendosi sentire.</p>
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	<item>
		<title>By: elena</title>
		<link>http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-63</link>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 21:34:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Stefano, io invece sono molto preoccupata da un simile disegno di legge.
Lo sono per vari motivi
Il primo è che le authority sono sempre assoggettate al potere politico e mai indipendenti. Non mi rassicura  dunque il fatto che debba essere un authority a regolamentare chi si deve iscrivere a questo registro
Ma l'articolo della legge che mi preoccupa di più è quello che recita
".  Per le attivita? editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera  responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle  informazioni."

Questa è la fine di tutti i blog se si considera il blog attività editoriale 
e la legge lo considera tale visto che dice: . Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da  finalita? di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,  che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale  esso e? realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

   
I blog sono delle piazze
La responsabilità deve essere personale  ( è lo è già adesso, non c'è bisogno di una legge)
Se introduci il principio che chiunque tenga il blog è responsabile di tutti gli interventi ...la piazza è finita.

C' è un  problema gravissimo che riguarda l'informazione in generale
Ci sono grossi gruppi imprenditoriali che stipendiano stuoli di avvocati per imbavagliare la stampa
Ti potrei  fare decine di esempi
Se un giornalista scrive qualcosa di scomodo ( anche se assolutamente verificato e corretto) partono cause per decine di milioni di euro portate avanti da studi legali importanti.
Berlusconi è un assoluto maestro in questo....ma non solo lui
Ti faccio un esempio che li vale tutti
 Il gruppo Cremonini ( carni ) ha mandato in giudizio il Corriere della Sera ed un suo giornalista per 120 miliardi delle vecchie lire soltanto per aver dato la notizia di un processo in corso che li riguardava e per aver intervistato un magistrato
Ovviamente ha perso la causa, ma questa è costata molto tempo e denaro, e lo stesso Corriere della Sera ha smesso di occuparsi del caso perchè non voleva grane
In ogni caso se  il giornalista è interno ad una grossa testata allora è tranquillo perchè è il giornale che si prende la responsabilità e si occupa  delle spese legali
Ma già un free lance deve stare attento
Figuriamocii un indipendente che ha un blog. Non ci dorme la notte per controllare che tutto quello che  viene scritto non sia in nessun modo attaccabile. E anche se lo fosse devi essere comunque pronto a difenderti per anni con richieste di risarcimenti milionarie

é quindi gravissimo ed un bavaglio pericoloso quello che questa legge propone</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Stefano, io invece sono molto preoccupata da un simile disegno di legge.<br />
Lo sono per vari motivi<br />
Il primo è che le authority sono sempre assoggettate al potere politico e mai indipendenti. Non mi rassicura  dunque il fatto che debba essere un authority a regolamentare chi si deve iscrivere a questo registro<br />
Ma l&#8217;articolo della legge che mi preoccupa di più è quello che recita<br />
&#8220;.  Per le attivita? editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera  responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle  informazioni.&#8221;</p>
<p>Questa è la fine di tutti i blog se si considera il blog attività editoriale<br />
e la legge lo considera tale visto che dice: . Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da  finalita? di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,  che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale  esso e? realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.</p>
<p>I blog sono delle piazze<br />
La responsabilità deve essere personale  ( è lo è già adesso, non c&#8217;è bisogno di una legge)<br />
Se introduci il principio che chiunque tenga il blog è responsabile di tutti gli interventi &#8230;la piazza è finita.</p>
<p>C&#8217; è un  problema gravissimo che riguarda l&#8217;informazione in generale<br />
Ci sono grossi gruppi imprenditoriali che stipendiano stuoli di avvocati per imbavagliare la stampa<br />
Ti potrei  fare decine di esempi<br />
Se un giornalista scrive qualcosa di scomodo ( anche se assolutamente verificato e corretto) partono cause per decine di milioni di euro portate avanti da studi legali importanti.<br />
Berlusconi è un assoluto maestro in questo&#8230;.ma non solo lui<br />
Ti faccio un esempio che li vale tutti<br />
 Il gruppo Cremonini ( carni ) ha mandato in giudizio il Corriere della Sera ed un suo giornalista per 120 miliardi delle vecchie lire soltanto per aver dato la notizia di un processo in corso che li riguardava e per aver intervistato un magistrato<br />
Ovviamente ha perso la causa, ma questa è costata molto tempo e denaro, e lo stesso Corriere della Sera ha smesso di occuparsi del caso perchè non voleva grane<br />
In ogni caso se  il giornalista è interno ad una grossa testata allora è tranquillo perchè è il giornale che si prende la responsabilità e si occupa  delle spese legali<br />
Ma già un free lance deve stare attento<br />
Figuriamocii un indipendente che ha un blog. Non ci dorme la notte per controllare che tutto quello che  viene scritto non sia in nessun modo attaccabile. E anche se lo fosse devi essere comunque pronto a difenderti per anni con richieste di risarcimenti milionarie</p>
<p>é quindi gravissimo ed un bavaglio pericoloso quello che questa legge propone</p>
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	<item>
		<title>By: mario rizzini</title>
		<link>http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-62</link>
		<dc:creator>mario rizzini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 19:57:48 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa ma che senso ha  fare una legge dove si dice  , io delego l'authority a decidere quali sono le restrizioni .ma scrivile nella legge  queste  restrizioni se no non si capisce cosa si sta votando. inoltre dell'authority delle telecomunicazioni non mi fido affatto basta guardare la nostra informazione , e' per questo che Grillo si preoccupa si sa che in Italia ci sono belle leggi che vengono continuamente  ignorate e scavalcate.Dov'e' l'authority per il caso Europa 7 ? il potente ha forzato l'Authority perche' stesse zitta  , cosa ci si deve aspettare da questa authority? Capisco le tue ragioni ma anche le diffidenze di Grillo .Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa ma che senso ha  fare una legge dove si dice  , io delego l&#8217;authority a decidere quali sono le restrizioni .ma scrivile nella legge  queste  restrizioni se no non si capisce cosa si sta votando. inoltre dell&#8217;authority delle telecomunicazioni non mi fido affatto basta guardare la nostra informazione , e&#8217; per questo che Grillo si preoccupa si sa che in Italia ci sono belle leggi che vengono continuamente  ignorate e scavalcate.Dov&#8217;e&#8217; l&#8217;authority per il caso Europa 7 ? il potente ha forzato l&#8217;Authority perche&#8217; stesse zitta  , cosa ci si deve aspettare da questa authority? Capisco le tue ragioni ma anche le diffidenze di Grillo .Ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: stef</title>
		<link>http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-60</link>
		<dc:creator>stef</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 16:14:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Daniela, capisco bene il disorientamento! Pensa che ho appena letto che Gentiloni ha fatto mea culpa per questo DDL, e perfino il mio carissimo Di Pietro si è svegliato improvvisamente e dice che non farà mai passare questa legge "liberticida". A me sembrano impazziti. Le parole non valgono più niente... Ma forse loro hanno convenienza politica nel comportarsi così.  
Ho letto il link che mi hai mandato, anche lì mi pare ci siano dei partiti presi. Ad esempio, quando dicono "L'attività editoriale diventa tale anche se svolta da non imprenditori. Basta pubblicare su internet." stanno semplicemente ripetendo la nuova definizione di prodotto editoriale data dal DDL, che di per sé è inerte. 
Infatti, subito dopo si pongono un sacco di domande: 
" Cosa significa rileva ? Significa che io blogger mi devo iscrivere al roc con tutti gli adempimenti del caso ?"  oppure: 
"Cosa significa autorizzare ? Consentire ? Controllare ?" .
Ecco, è proprio questo il punto. Loro non lo sanno, e non lo sa nessuno finché la legge non è approvata dal Parlamento e non si pronuncia il Garante. Quindi mi chiedo DI CHE stiamo parlando. Della libertà DI CHE? Io ci tengo immensamente alla libertà e lo testimonio tenendomi il più possibile indipendente da tutto, ma so ben distinguere quando è in pericolo e quando non lo è. Qui mi inquieta molto più la reazione generale che l'oggetto.
Grazie a te per l'attenzione e il commento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Daniela, capisco bene il disorientamento! Pensa che ho appena letto che Gentiloni ha fatto mea culpa per questo DDL, e perfino il mio carissimo Di Pietro si è svegliato improvvisamente e dice che non farà mai passare questa legge &#8220;liberticida&#8221;. A me sembrano impazziti. Le parole non valgono più niente&#8230; Ma forse loro hanno convenienza politica nel comportarsi così.<br />
Ho letto il link che mi hai mandato, anche lì mi pare ci siano dei partiti presi. Ad esempio, quando dicono &#8220;L&#8217;attività editoriale diventa tale anche se svolta da non imprenditori. Basta pubblicare su internet.&#8221; stanno semplicemente ripetendo la nuova definizione di prodotto editoriale data dal DDL, che di per sé è inerte.<br />
Infatti, subito dopo si pongono un sacco di domande:<br />
&#8221; Cosa significa rileva ? Significa che io blogger mi devo iscrivere al roc con tutti gli adempimenti del caso ?&#8221;  oppure:<br />
&#8220;Cosa significa autorizzare ? Consentire ? Controllare ?&#8221; .<br />
Ecco, è proprio questo il punto. Loro non lo sanno, e non lo sa nessuno finché la legge non è approvata dal Parlamento e non si pronuncia il Garante. Quindi mi chiedo DI CHE stiamo parlando. Della libertà DI CHE? Io ci tengo immensamente alla libertà e lo testimonio tenendomi il più possibile indipendente da tutto, ma so ben distinguere quando è in pericolo e quando non lo è. Qui mi inquieta molto più la reazione generale che l&#8217;oggetto.<br />
Grazie a te per l&#8217;attenzione e il commento</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: stef</title>
		<link>http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-59</link>
		<dc:creator>stef</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 15:52:47 +0000</pubDate>
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		<description>Certo, BiancaC, la ridefinizione funziona come dici tu. Ma ancora non stabilisce niente di concreto. Non fissa norme. Se il DDL viene approvato in via definitiva, la mia vita non cambia: non dovrò iscrivermi a niente e non avrò alcun obbligo nuovo. Il DDL dice che sarà poi l'Autorità a fare queste regole, e lì si vedrà di che stiamo parlando sul serio. Spero che l'Autorità sappia distinguere il grano dal loglio e non prendere misure restrittive, se lo fa ci incazzeremo sul serio e andremo a protestare. Nel frattempo, a me non dispiace che i grossi massmedia e, appunto, i politici che hanno scoperto il blogging siano spinti ad usarlo con responsabilità. Loro devono sicuramente farlo. O pensi che la libertà del blogger qualsiasi come te e me sta sullo stesso piano della loro? La responsabilità civile è una questione complessa, ma per cominciare direi che è proporzionale a quanta gente ti legge e dà credito alle tue parole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, BiancaC, la ridefinizione funziona come dici tu. Ma ancora non stabilisce niente di concreto. Non fissa norme. Se il DDL viene approvato in via definitiva, la mia vita non cambia: non dovrò iscrivermi a niente e non avrò alcun obbligo nuovo. Il DDL dice che sarà poi l&#8217;Autorità a fare queste regole, e lì si vedrà di che stiamo parlando sul serio. Spero che l&#8217;Autorità sappia distinguere il grano dal loglio e non prendere misure restrittive, se lo fa ci incazzeremo sul serio e andremo a protestare. Nel frattempo, a me non dispiace che i grossi massmedia e, appunto, i politici che hanno scoperto il blogging siano spinti ad usarlo con responsabilità. Loro devono sicuramente farlo. O pensi che la libertà del blogger qualsiasi come te e me sta sullo stesso piano della loro? La responsabilità civile è una questione complessa, ma per cominciare direi che è proporzionale a quanta gente ti legge e dà credito alle tue parole.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: daniela</title>
		<link>http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-58</link>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 15:40:27 +0000</pubDate>
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		<description>daniela Says: 
Ottobre 20th, 2007 at 5:36 pm 
Ciao volevo segnalarti questo link…
onestamente sono abbastanza disorientata sulla questione!
http://www.civile.it/news/visual.php?num=45712
Grazie per l’attenzione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>daniela Says:<br />
Ottobre 20th, 2007 at 5:36 pm<br />
Ciao volevo segnalarti questo link…<br />
onestamente sono abbastanza disorientata sulla questione!<br />
<a href="http://www.civile.it/news/visual.php?num=45712" rel="nofollow">http://www.civile.it/news/visual.php?num=45712</a><br />
Grazie per l’attenzione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: daniela</title>
		<link>http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-57</link>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 15:36:18 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao volevo segnalarti questo link...
onestamente sono abbastanza disorientata sulla questione!
http://www.civile.it/news/visual.php?num=45712
Grazie per l'attenzione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao volevo segnalarti questo link&#8230;<br />
onestamente sono abbastanza disorientata sulla questione!<br />
<a href="http://www.civile.it/news/visual.php?num=45712" rel="nofollow">http://www.civile.it/news/visual.php?num=45712</a><br />
Grazie per l&#8217;attenzione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>By: BiancaC</title>
		<link>http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-56</link>
		<dc:creator>BiancaC</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 15:20:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/#comment-56</guid>
		<description>scusami, ma se leggi "Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione" intendendo per pubblicazione un concetto non necessariamente cartaceo come del resto è questo mezzo virtuale, che cosa è un blog se non intrattenimento?
E perché trovi giusto che sia opportuno regolamentare una libertà come quella della rete? Nessuno si è posto il problema finché i politici non si sono aperti loro stessi un blog. Allora si sono accorti che con la rete si potevano fare soldi e sid esidera cavare sangue anche da questa rapa. ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusami, ma se leggi &#8220;Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione&#8221; intendendo per pubblicazione un concetto non necessariamente cartaceo come del resto è questo mezzo virtuale, che cosa è un blog se non intrattenimento?<br />
E perché trovi giusto che sia opportuno regolamentare una libertà come quella della rete? Nessuno si è posto il problema finché i politici non si sono aperti loro stessi un blog. Allora si sono accorti che con la rete si potevano fare soldi e sid esidera cavare sangue anche da questa rapa. &#8230;</p>
]]></content:encoded>
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