Cloe primaSto guardando la prima foto del volto alieno di una bimba. Me l’ha regalata l’ecografista. «Questa è per il papà», ha detto. Ho saputo ieri che è una femmina. Erano le otto e tre quarti di mattina.

Già sento che mi osserva, da quella immagine confusa. Il volto appena abbozzato emerge da un rumore di bianco e di nero. Il suo capo è un po’ reclino, sembra coricata in un lettino di semplice luce. Mi scruta silenziosa come se volesse capire.
È ancora nella pancia della mamma e già mi guarda con tenerezza, già vuole capire. Questa la dice lunga su di me, credo.

Musica consigliata: pavana per pianoforte di Aldo Finzi.

Le quattro camere del suo cuore sono le ali di una farfalla che battono ritmicamente aprendo e chiudendo.
I pensieri mi volano via in frotta confusi, sbattendo le ali alla cieca, come i gabbiani svegliati di notte da uno che corre sulla spiaggia. Non riesco a tenerli.

Non pensavo che si dovesse per forza dire queste cose.

Ma sì, lo sapevo. È che io vorrei essere sempre diverso. Forse perché vivo da scalatore e dormo su un’amaca appesa allo strapiombo. Fatto sta che non sono certo l’unico.

Mentre guardo quel volto composto di dolcezza senza tempo mi sento incamminare lentissimamente su un filo teso sopra una profondità abissale.
In mano ho un bilanciere. Lo tengo orizzontale con attenzione, come ogni equilibrista. Un piede dopo l’altro, piano, le estremità dell’asta nelle code degli occhi.
A sinistra c’è il volto incompleto di mia figlia, che solo per metà è entrata in questo mondo.
A destra c’è il volto immemore di mia madre, che già per metà lo ha lasciato.
Cerco di tenerle in equilibrio. In questo esatto momento. Con tutte le mie forze.
Nel cavo tirato che vibra e oscilla sotto di me c’è ancora mio padre, che mi teneva in collo scendendo le scale a due a due quando avevo tre anni.

Non pensavo che si dovesse per forza dire queste cose. Invece è così. Sarà sempre così.
Non c’è niente da fare.






COMMENTS / 2 COMMENTS

complimenti e in bocca al lupo Stefano
comincia adesso l’osservazione, cambiera’, e se si, in quale maniera, il contenuto dei tuoi post ?

Roberto added these pithy words on Jul 13 08 at 3:46 pm

Grazie Rob! Che storia incredibile, sai… E chissa’ quanti lupi devono crepare per campare un figlio, mah?!
Si’ e’ vero comincia un’altra osservazione, ma si aggiunge al resto. No, non credo che cambiera’ la sostanza. Anzi adesso ho finito la seconda stesura del saggio (Vicolo cieco) cosi’ avro’ piu’ tempo per scrivere qui quelle cose, ed altre.

stef added these pithy words on Jul 16 08 at 6:15 pm

SPEAK / ADD YOUR COMMENT
Comments are moderated.

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Return to Top

Autoritratto sul filo


Diffondi via email Diffondi via email     |     Stampa Stampa
Iscriviti al feed RSS
Abbonati per ricevere lideo(b)log via email

ULTIMI / ARTICOLI

TAG / CLOUD