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	<title>Comments on: Obama, Twitter e il futuro della democrazia / 1</title>
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	<description>La migliore scelta tra l&#039;uovo e la gallina, dal 2000 d.C.</description>
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		<title>By: acida dulcinea</title>
		<link>http://lideolog.net/2009/02/07/obama-twitter-e-il-futuro-della-democrazia-1/comment-page-1/#comment-987</link>
		<dc:creator>acida dulcinea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:32:48 +0000</pubDate>
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		<description>credo che non sarà difficile aggiungere alla lista dei media &quot;da controllare&quot; anche la rete, se un giorno lo si vorrà fare. Sono oggi allarmata però da come da noi vengano passati in tv solo gli aspetti &quot;malefici&quot; di internet. Il popolo della rete non troverà appoggio nel popolo della tv, se un giorno ci si troverà in piazza a manifestare contro una legge che solo &quot;pochi&quot; riterranno ingiusta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo che non sarà difficile aggiungere alla lista dei media &#8220;da controllare&#8221; anche la rete, se un giorno lo si vorrà fare. Sono oggi allarmata però da come da noi vengano passati in tv solo gli aspetti &#8220;malefici&#8221; di internet. Il popolo della rete non troverà appoggio nel popolo della tv, se un giorno ci si troverà in piazza a manifestare contro una legge che solo &#8220;pochi&#8221; riterranno ingiusta.</p>
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		<title>By: stef</title>
		<link>http://lideolog.net/2009/02/07/obama-twitter-e-il-futuro-della-democrazia-1/comment-page-1/#comment-986</link>
		<dc:creator>stef</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 13:54:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao ad, pensa che su questi argomenti scrissi &lt;a href=&quot;http://libri.html.it/recensioni/libro/164.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;un libro intero&lt;/a&gt; nel lontano 1996, quando nessuno in Italia capiva un&#039;acca di internet e tuttavia ne concionava, per sbugiardare i tanti illustrissimi ignoranti che ne dicevano di tutti i colori su stampa e tv. Era il mitico W.C.Net, edito da minimumfax e benedetto da Umberto Eco, che poco circolò e sarebbe il caso di rispolverare! E&#039; tanto che penso di metterlo online e poi... basta, lo faccio. Impegno preso. 
Comunque il tentativo di legge censoria di cui parli esiste, è il DDL Levi-Prodi già colpito da tantissime &lt;a href=&quot;http://ruotalibera.wordpress.com/2008/11/11/il-ritorno-del-ddl-levi-prodi-lammazza-blog/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;proteste&lt;/a&gt;. Ci sono anche due miei commenti, &lt;a href=&quot;http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://lideolog.net/2007/10/22/la-discussione-sul-ddl-levi-prosegue/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;, alla prima versione, un po&#039; controcorrente per indurre a maggiore riflessione, in rete è troppo facile gonfiare bestialità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ad, pensa che su questi argomenti scrissi <a href="http://libri.html.it/recensioni/libro/164.html" rel="nofollow">un libro intero</a> nel lontano 1996, quando nessuno in Italia capiva un&#8217;acca di internet e tuttavia ne concionava, per sbugiardare i tanti illustrissimi ignoranti che ne dicevano di tutti i colori su stampa e tv. Era il mitico W.C.Net, edito da minimumfax e benedetto da Umberto Eco, che poco circolò e sarebbe il caso di rispolverare! E&#8217; tanto che penso di metterlo online e poi&#8230; basta, lo faccio. Impegno preso.<br />
Comunque il tentativo di legge censoria di cui parli esiste, è il DDL Levi-Prodi già colpito da tantissime <a href="http://ruotalibera.wordpress.com/2008/11/11/il-ritorno-del-ddl-levi-prodi-lammazza-blog/" rel="nofollow">proteste</a>. Ci sono anche due miei commenti, <a href="http://lideolog.net/2007/10/20/di-cosa-parla-davvero-la-nuova-legge-sulleditoria/" rel="nofollow">qui</a> e <a href="http://lideolog.net/2007/10/22/la-discussione-sul-ddl-levi-prosegue/" rel="nofollow">qui</a>, alla prima versione, un po&#8217; controcorrente per indurre a maggiore riflessione, in rete è troppo facile gonfiare bestialità.</p>
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		<title>By: acida dulcinea</title>
		<link>http://lideolog.net/2009/02/07/obama-twitter-e-il-futuro-della-democrazia-1/comment-page-1/#comment-984</link>
		<dc:creator>acida dulcinea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 09:24:47 +0000</pubDate>
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		<description>Da qualche giorno sento su diversi telegiornali notizie di cronaca e varie aneddotiche su pedofilia via web, truffe via web, pericoli su facebook, ecc. ecc. Altro che strumento di democrazia reale: da noi internet lo stanno demonizzando e si sta preparando la strada per qualche bella legge censoria. Sarà difficile contrastarla in questo paese con un bassissimo livello di alfabetizzazione informatica e di accesso alla rete...
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche giorno sento su diversi telegiornali notizie di cronaca e varie aneddotiche su pedofilia via web, truffe via web, pericoli su facebook, ecc. ecc. Altro che strumento di democrazia reale: da noi internet lo stanno demonizzando e si sta preparando la strada per qualche bella legge censoria. Sarà difficile contrastarla in questo paese con un bassissimo livello di alfabetizzazione informatica e di accesso alla rete&#8230;<br />
ciao</p>
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		<title>By: stef</title>
		<link>http://lideolog.net/2009/02/07/obama-twitter-e-il-futuro-della-democrazia-1/comment-page-1/#comment-981</link>
		<dc:creator>stef</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 00:55:30 +0000</pubDate>
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		<description>Fabio potevi almeno aspettare tutte le 3 puntate... A parte gli scherzi, i dati di cui ci informi possono sorprendere solo gli zerbinotti. Ci sono fior di organizzazioni indipendenti di monitoraggio politico che non fanno cadere in terra uno spillo senza che la cosa sia pubblicata senza riserve sul web, visibile a chiunque. Tutti i dati di quel giornalista e ben altri ancora sull&#039;influenza di finanziamenti lobbying raffronti ecc. si trovano senza difficoltà ad esempio &lt;a href=&quot;http://www.opensecrets.org/pres08/contriball.php?cycle=2008&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;. Sullo stesso sito si ricorda che  &quot;molti candidati presidenziali ricevono i loro fondi dalle medesime industrie e i medesimi gruppi di interesse a Washington che dominano le sovvenzioni a tutti i politici federali e ai partiti&quot;. Insomma, niente di cui stupirsi. In altre parole la questione importante non è lì: chi avesse voglia di accreditare l&#039;idea di una gigantesca turlupinatura al popolo americano, dovrebbe trovare altri argomenti. Ma senza entrare in una delle infinite possibili discussione sui Grandi Complotti delle Plutocrazie rispetto al quale saremmo comunque troppo poco muniti, piccoli e distanti dal cuore dei fatti, la questione importante ai miei occhi è un&#039;altra. Ed è la stessa che conta per il popolo americano, l&#039;unica che decide in realtà se fu vera sòla o no: cosa Obama fa con la fiducia e il potere che ha ricevuto. La politica rappresentativa si riduce sempre e solo a questo. Può darsi che ci sia in giro un eccesso infantile di entusiasmo riguardo al nuovo eletto (con Uomo del Destino che danza ovviamente prendevo un po&#039; in giro della mia stessa passione) ma l&#039;entusiasmo non è mai un male, l&#039;entusiasmo sincero è moltissimo, aiuta la gente a vivere e ad agire. E nel contempo rende enormemente più difficile il compito a chi volesse disilluderla. Da noi, dove l&#039;entusiasmo non c&#039;è, troneggia una assuefazione che raggela il cuore. Ora, a parte tutto, mi sembra che i primi atti pubblici di Obama vadano nella direzione giusta, e mi pare che i diretti interessati non si stiano lamentando; perché dovremmo farlo noialtri? Se mi salta in mente un paragone con i primi atti del nostro governo, o i primi di Bush, non posso che riscontrare con sollievo una differenza abissale. Per il resto si vedrà. 
Comunque il mio reportage qui iniziato non è affatto un panegirico pro-Obama. A me serve il sistema Obama come esempio di uso concreto di certi strumenti su web ai fini di un migliore esercizio della democrazia, strumenti che da noi sono quasi sconosciuti anche presso gli intellettuali e sui quali invece c&#039;è una certa urgenza di fare cultura. 
Buon Obama a te, che ne hai più bisogno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio potevi almeno aspettare tutte le 3 puntate&#8230; A parte gli scherzi, i dati di cui ci informi possono sorprendere solo gli zerbinotti. Ci sono fior di organizzazioni indipendenti di monitoraggio politico che non fanno cadere in terra uno spillo senza che la cosa sia pubblicata senza riserve sul web, visibile a chiunque. Tutti i dati di quel giornalista e ben altri ancora sull&#8217;influenza di finanziamenti lobbying raffronti ecc. si trovano senza difficoltà ad esempio <a href="http://www.opensecrets.org/pres08/contriball.php?cycle=2008" rel="nofollow">qui</a>. Sullo stesso sito si ricorda che  &#8220;molti candidati presidenziali ricevono i loro fondi dalle medesime industrie e i medesimi gruppi di interesse a Washington che dominano le sovvenzioni a tutti i politici federali e ai partiti&#8221;. Insomma, niente di cui stupirsi. In altre parole la questione importante non è lì: chi avesse voglia di accreditare l&#8217;idea di una gigantesca turlupinatura al popolo americano, dovrebbe trovare altri argomenti. Ma senza entrare in una delle infinite possibili discussione sui Grandi Complotti delle Plutocrazie rispetto al quale saremmo comunque troppo poco muniti, piccoli e distanti dal cuore dei fatti, la questione importante ai miei occhi è un&#8217;altra. Ed è la stessa che conta per il popolo americano, l&#8217;unica che decide in realtà se fu vera sòla o no: cosa Obama fa con la fiducia e il potere che ha ricevuto. La politica rappresentativa si riduce sempre e solo a questo. Può darsi che ci sia in giro un eccesso infantile di entusiasmo riguardo al nuovo eletto (con Uomo del Destino che danza ovviamente prendevo un po&#8217; in giro della mia stessa passione) ma l&#8217;entusiasmo non è mai un male, l&#8217;entusiasmo sincero è moltissimo, aiuta la gente a vivere e ad agire. E nel contempo rende enormemente più difficile il compito a chi volesse disilluderla. Da noi, dove l&#8217;entusiasmo non c&#8217;è, troneggia una assuefazione che raggela il cuore. Ora, a parte tutto, mi sembra che i primi atti pubblici di Obama vadano nella direzione giusta, e mi pare che i diretti interessati non si stiano lamentando; perché dovremmo farlo noialtri? Se mi salta in mente un paragone con i primi atti del nostro governo, o i primi di Bush, non posso che riscontrare con sollievo una differenza abissale. Per il resto si vedrà.<br />
Comunque il mio reportage qui iniziato non è affatto un panegirico pro-Obama. A me serve il sistema Obama come esempio di uso concreto di certi strumenti su web ai fini di un migliore esercizio della democrazia, strumenti che da noi sono quasi sconosciuti anche presso gli intellettuali e sui quali invece c&#8217;è una certa urgenza di fare cultura.<br />
Buon Obama a te, che ne hai più bisogno.</p>
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		<title>By: Fabio</title>
		<link>http://lideolog.net/2009/02/07/obama-twitter-e-il-futuro-della-democrazia-1/comment-page-1/#comment-980</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 20:03:56 +0000</pubDate>
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		<description>Stefano..

..in tutta sincerita&#039; a me tutta questa smielosa retorica su Barack Obama mi ha stancato. Barack Obama e&#039; una sòla, come tutti i Presidenti degli Stati Uniti d&#039;America (appena provano a fare qualcosa per conto proprio gli fanno fare la fine di JFK). Questa volta lo sforzo e&#039; stato grande (ma grande era pure il danno fatto al mondo con Bush) che, tutti i canali di &quot;branding&quot; sono stati percorsi in lungo in largo ed alla fine la gente c&#039;e&#039; caduta con tutte le scarpe. Dopo l&#039;improponibile Bush andava messo uno piu&#039; vendibile, ci voleva qualcosa di nuovo, qualcosa di rottura (anche se di rottura gattopardiana si tratta).. ed ecco la carta Obama (bello, giovane e pure abbronzato tanto per buttarla in caciara con la storia &quot;anche i neri possono comandare finalmente&quot;) spendibile anche a &quot;quelli della rete&quot; che hanno partecipato in massa. Ma tutto questo movimento di base (stimolato) era sufficiente alla vittoria? Siamo seri. Obama e&#039; stato finanziao dalle stesse mani che hanno finanziato McCain! Non c&#039;e&#039; nulla di diverso in lui rispetto a qualsiasi altro Clinton o a qualsiasi altro repubblicano. Riporto un riassunto di una ricerca svolta da Paolo Barnard (giornalista di Report) sull&#039;origine dei finanziamenti delle grandi lobbies ad Obama:

Da Goldman Sachs, J.P. Morgan, Citigroup e Morgan Stanley:  2.938.556 dollari;
Lobby Hedge Funds: 2.637.578 dollari;
Lobby farmaceutica: 1.662.280 dollari;
Comunicazioni ed Elettronica:  21.600.186 dollari! Le industrie legate alle Guerre Stellari, spionaggio ed intercettazioni. Che sia per questo che Obama votò al Congresso la legge F.I.S.A. (Foreign Intelligence Surveillance Act), che usa la scusante del terrorismo come pretesto per permettere lo spionaggio di massa. Spionaggio in particolare di immigrati o americani politicamente scomodi. Il neopresidente ha anche confermato, nonostante le finte polemiche mediatiche, la base missilistica in Polonia .
Lobby bellica: 870.165 dollari;
Lobby sanitario assicurativa: 49.408.792 dollari! 
Lobbies professionali: 37.122.161 dollari! Non certo spiccioli.
In totale Obama Barack ha ricevuto la modica cifra di oltre 110 milioni di dollari da lobbies, corporation, banche, assicurazioni e lobbisti di ogni risma. Oltre ovviamente a tutti i soldi di privati cittadini illusi dal miraggio del sogno americano. Pensiamo ancora che un uomo “normale” possa ricevere così tanti soldi dai Padroni del Mondo ed entrare senza problemi alla casa Bianca? 
Un uomo che ha trasmesso durante la campagna elettorale oltre 7.700 spot televisivi ogni giorno, il doppio rispetto all’altro candidato  McCain e che ha acquistato inserzioni pubblicitarie per ben 180 milioni di dollari. In una sola settimana, dal 21 al 28 ottobre, ha speso 21,5 milioni di dollari, il triplo rispetto McCain. Ovviamente no: i Poteri Forti avevano già deciso.
Infatti gli uomini scelti da Obama per il suo governo democratico sembrano tutti &quot;cresciuti&quot; all&#039;ombra dell&#039;Impero (Rockefeller). Tanto per citarne un paio: Susan Rice (Consigliere per la Sicurezza Nazionale) è membro del C.F.R. (Consiglio per le Relazioni con l&#039;Estero), della Commissione Trilaterale e dell&#039;Aspen Institute; Paul Volcker (Consigliere Affari Finanziari e Monetari) è membro della Commissione Trilaterale e della Fondazione Rockefeller.

Buon Obama a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano..</p>
<p>..in tutta sincerita&#8217; a me tutta questa smielosa retorica su Barack Obama mi ha stancato. Barack Obama e&#8217; una sòla, come tutti i Presidenti degli Stati Uniti d&#8217;America (appena provano a fare qualcosa per conto proprio gli fanno fare la fine di JFK). Questa volta lo sforzo e&#8217; stato grande (ma grande era pure il danno fatto al mondo con Bush) che, tutti i canali di &#8220;branding&#8221; sono stati percorsi in lungo in largo ed alla fine la gente c&#8217;e&#8217; caduta con tutte le scarpe. Dopo l&#8217;improponibile Bush andava messo uno piu&#8217; vendibile, ci voleva qualcosa di nuovo, qualcosa di rottura (anche se di rottura gattopardiana si tratta).. ed ecco la carta Obama (bello, giovane e pure abbronzato tanto per buttarla in caciara con la storia &#8220;anche i neri possono comandare finalmente&#8221;) spendibile anche a &#8220;quelli della rete&#8221; che hanno partecipato in massa. Ma tutto questo movimento di base (stimolato) era sufficiente alla vittoria? Siamo seri. Obama e&#8217; stato finanziao dalle stesse mani che hanno finanziato McCain! Non c&#8217;e&#8217; nulla di diverso in lui rispetto a qualsiasi altro Clinton o a qualsiasi altro repubblicano. Riporto un riassunto di una ricerca svolta da Paolo Barnard (giornalista di Report) sull&#8217;origine dei finanziamenti delle grandi lobbies ad Obama:</p>
<p>Da Goldman Sachs, J.P. Morgan, Citigroup e Morgan Stanley:  2.938.556 dollari;<br />
Lobby Hedge Funds: 2.637.578 dollari;<br />
Lobby farmaceutica: 1.662.280 dollari;<br />
Comunicazioni ed Elettronica:  21.600.186 dollari! Le industrie legate alle Guerre Stellari, spionaggio ed intercettazioni. Che sia per questo che Obama votò al Congresso la legge F.I.S.A. (Foreign Intelligence Surveillance Act), che usa la scusante del terrorismo come pretesto per permettere lo spionaggio di massa. Spionaggio in particolare di immigrati o americani politicamente scomodi. Il neopresidente ha anche confermato, nonostante le finte polemiche mediatiche, la base missilistica in Polonia .<br />
Lobby bellica: 870.165 dollari;<br />
Lobby sanitario assicurativa: 49.408.792 dollari!<br />
Lobbies professionali: 37.122.161 dollari! Non certo spiccioli.<br />
In totale Obama Barack ha ricevuto la modica cifra di oltre 110 milioni di dollari da lobbies, corporation, banche, assicurazioni e lobbisti di ogni risma. Oltre ovviamente a tutti i soldi di privati cittadini illusi dal miraggio del sogno americano. Pensiamo ancora che un uomo “normale” possa ricevere così tanti soldi dai Padroni del Mondo ed entrare senza problemi alla casa Bianca?<br />
Un uomo che ha trasmesso durante la campagna elettorale oltre 7.700 spot televisivi ogni giorno, il doppio rispetto all’altro candidato  McCain e che ha acquistato inserzioni pubblicitarie per ben 180 milioni di dollari. In una sola settimana, dal 21 al 28 ottobre, ha speso 21,5 milioni di dollari, il triplo rispetto McCain. Ovviamente no: i Poteri Forti avevano già deciso.<br />
Infatti gli uomini scelti da Obama per il suo governo democratico sembrano tutti &#8220;cresciuti&#8221; all&#8217;ombra dell&#8217;Impero (Rockefeller). Tanto per citarne un paio: Susan Rice (Consigliere per la Sicurezza Nazionale) è membro del C.F.R. (Consiglio per le Relazioni con l&#8217;Estero), della Commissione Trilaterale e dell&#8217;Aspen Institute; Paul Volcker (Consigliere Affari Finanziari e Monetari) è membro della Commissione Trilaterale e della Fondazione Rockefeller.</p>
<p>Buon Obama a tutti.</p>
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