Non volevo interrompere la sequenza di post sulla new democracy di Obama, ma quello che sta accadendo intorno alla povera Eluana e al suo povero genitore strappa le parole di bocca.
Il delirio di intromissione del governo a suon di leggi ad hoc – ne fanno professione – in una faccenda così supremamente individuale, così estremamente e irriducibilmente privata, è un oltraggio a tutti. Sono insopportabili l’arroganza e la meschinità di chi afferma che Beppino Englaro voglia liberarsi di un peso, come è arrivato oggi a sostenere Berlusconi all’apice dello scontro. Mi sento più insicuro dopo quelle parole. Perché un manipolo di estranei si sente più intitolato a giudicare il destino di quella ragazza del suo stesso padre, di colui che l’ha messa al mondo, che ne ha curato i primi passi, che l’ha fatta crescere giorno per giorno, che con evidenza che emana da tutto ciò che gli ho sentito dire l’ama di certo più di chiunque altro al mondo, di colui che nonostante questo sa che la ragazza è ormai già lontana dai vivi e accetta questa terribile verità fino in fondo.
Chi potrebbe avere obiezioni più forti di lui alla morte di Eluana? Forse un mucchio di estranei ingessati che giudicano in base a questa o quella convenienza contingente, in base a questo o quel principio astratto definito in qualche documento e destinato ad essere superato e abbandonato in documenti futuri? Come gli esperti di sessuologia del Vaticano, questi esperti di etica a tavolino, questi esperti della morte parlata farebbero bene a tacere con rispetto di fronte a chi ha la morte reale fra le braccia, e ad imparare. Non hanno idea fino a che punto possa arrivare l’amore.
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COMMENTS / 2 COMMENTS
elena ha aggiunto queste parole il Feb 08 09 at 2:52 pmsono totalmente d’accordo con te su tutto ma c’è un’altra cosa che mi spaventa ancora di più. Mi spaventa la strumentalizzazione della vicenda.
Berlusconi sta usando il “caso Eluana” per portare un’altro affondo al principio cardine della democrazia quello della divisione dei poteri.Al di la del caso specifico ( è evidente che il governo ha a sua disposizione dei sondaggi che gli dicono che la maggioranza degli italiano è contraria alla sospensione dell’alimentazione di Eluana) quando un governo pensa di poter, attraverso un decreto, annullare una sentenza della magistratura allora siamo al fascismo. Un fascismo non più basato sulla repressione violenta bensi un fascismo mediatico. Si forma l’opinione pubblica attravero i media ( facilmente visto che, altra anomalia italiana, i media sono tutti in mano al governo) e poi non si rispetta la divisione dei poteri senza la quale nessun tipo di democrazia è possibile.
acida dulcinea ha aggiunto queste parole il Feb 09 09 at 11:30 amCondivido quanto dice Elena e in più aggiungo che, come al solito, il nostro governo paga la sua quotidiana marchetta al vaticano. Purtroppo Corso Vittorio Emanuele è troppo corta per separare adeguatamente Palazzo Grazioli e San Pietro…
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