Fiaba domenicale per tutti

(racconti)

Il metalmeccanico e la cassiera compaiono nella radura spuntando dalla fratta del bosco. Sono splendidi nei loro costumi della domenica, liberi all´aria dolce di primavera: il lavoro sudicio delle settimane uguali l´una all´altra è lontano, per un attimo. Gli uccellini cinguettano a manetta, il sole fa brillare le fronde e inonda la radura di una tiepida luce. Non c´è nessuno. È un paradiso.
Lui porta al braccio un cestino: è pieno di bocconcini prelibati che lei ha preparato con cura per un picnic a lungo sognato. Scelgono il punto; stendono la tovaglia a quadrettoni; si accomodano ai margini, aprono il cestino con attenzione. Un aroma celestiale si spande fuori dall´intreccio di vimini. Si guardano negli occhi, felici, facendo tintinnare i bicchieri. Ecco qualcosa che resta impresso per sempre, pensano insieme, senza dirselo. Sempre in silenzio, cominciano a mangiare.
Finito il primo boccone lui non resiste più e fa: «Che meraviglia, cara. E chi ci ammazza?»
«Io», risponde un uomo uscito all´improvviso da un cespuglio. E li fredda con una breve raffica di mitra.

PS – Funziona anche con i due studenti, con l´avvocato e la hostess, con il re e la regina.