Giuliano de’ Razionali

(politica, religione)

Madre santissima, che falcate fa il tempo! Ti distrai un attimo per scrivere un saggetto e fare altre centomila cose, e volano i mesi così… Mi viene male a vedere che ne sono passati quasi due dall’ultimo post. Un blog ha molto in comune con l’amicizia: quando lo trascuri per un po’ ti viene il senso di colpa, e allora più tardi e più ti duole ripensarci e più ti è difficile ricominciare, tante di quelle cose da dire, ci vorrebbero ore, pagine, giorni… Va bene, facciamo il salto. Chiedo venia! Nel frattempo ho lavorato sodo per noi e speriamo che presto qualche gentile Editore me ne darà atto.

Ferrara e l’aborto in una mia composizioneSono successe tante di quelle cose, non so da dove riprendere. Ma sì, lo so: la prima da notare per massa impegnata è quel grasso fenomeno del Giuliano Ferrara antiabortista, i suoi occhi assassini dagli spalti dei comizi donde chiama assassine le donne, e soprattutto il suo emblematico vezzo di definirsi un essere razionale. L’argomento mi interessa particolarmente, perché l’analogo vezzo di papa Ratzinger ha ispirato metà del mio nuovo saggio. Questi speciali esaltati dell’emisfero sinistro, che fanno della ragione e della fede un’amabile mescola indistinta, soffrono sempre di uno stesso problema: sicuri di poter convincere gli altri in semplice virtù di un elevato spirito di geometria, e di farlo senz’altro anche su temi delicatissimi in cui l’emozione e l’identità che vengono dall’oscuro sono dominanti, si ritrovano sempre e violentemente sconfessati dalla realtà degli esseri umani veri. Nonostante ortaggi ed anatemi, loro ovviamente non accettano l’evidenza che il loro pensiero e la loro coscienza siano parziali e insufficienti alla grandezza conciliatrice che vede l’uomo nella sua interezza: no, preferiscono denunciare un difetto dell’interlocutore, di solito di intelligenza e di tolleranza. E invece sono loro, a volte senza neanche rendersene bene conto, a essere ostaggi dell’intolleranza e della repulsione per gli Altri. Le parole li mascherano dietro qualche inattaccabile argomentazione razionale, ma gli Altri capiscono benissimo di essere esclusi. E di essere in pericolo.

Come Ratzinger dopo il famigerato discorso di Ratisbona e in altre occasioni simili ha suscitato condanne e accuse da tutto il mondo, ed essendosi mosso per il dialogo ha generato il suo contrario, così Ferrara il Razionale non è riuscito a farsi una piazza senza che la piazza lo costringesse, con splendido e inevitabile contrappasso, a svelare la sua vera natura di attaccabrighe e di violento sotto il trompe l’oeil illuminista che ama sfoggiare. Non a caso Ferrara si professa un ardente ammiratore di Ratzinger. «Lo ritengo il più grande intellettuale di questo secolo» ha detto di recente in tv, pochi secondi dopo essersi dichiarato un uomo razionale. E’ chiaro che diceva sul serio anche se scherzava. Resta nel dubbio se il fatto che le madri di questi tremendi uomini razionali non abbiano abortito sia stato un bene o un male per tutti noi.