Intolleranza verticale

(illusionismo)

Questo affascinante diagramma che circola in Rete dopo la strage di Charlie Hebdo, a dimostrazione della intrinseca violenza dell’Islam, è una immagine emblematica: è il non plus ultra della feccia subculturale, un condensato grottesco di infantilismo e ottusità mascherati, in stile tipicamente occidentale, da informazione furba, perfino colta, e ovviamente oggettiva.

Perché? Per almeno quattro ragioni.

Prima, perché guarda spedizioni militari e migrazioni con l’occhio dell’epidemiologo, non dello storico o dell’antropologo, e pertanto introduce (credo senza nemmeno volerlo) una assurda e sconsiderata similitudine tra gli esseri umani e i virus, ciechi meccanismi biochimici che hanno come unica funzione vitale quella di moltiplicarsi, senza altre interazioni tra loro e con l’ambiente circostante.

Seconda, perché il suo trucco di ridurre tutto a un computo numerico, esponendo per giunta il suo ridicolo calcolo in una sintesi visiva anonima e generica al massimo, nasconde completamente la superficialità dell’analisi a monte e l’arbitrio della scelta dei fattori da considerare e da escludere dal conto, che ovviamente non sono dichiarati.

Terza, perché la comparazione reclamizza una gara di bontà e cattiveria che, su scala etnica proprio come su quella individuale, è quanto di più idiota e lontano dalla strada del dialogo e della pace si possa immaginare.

Quarta, al proposito, perché il suo oscurantismo massimalista è precisamente del tipo che da sempre viene usato dai mistagoghi per pilotare i sentimenti di massa nella direzione del nazionalismo fascista, con i suoi infiniti lutti. Niente di più facile che gente di qualunque estrazione, guardando questa immagine per le spicce, dica o almeno pensi Mortacci loro, vedi chi sono i cattivi? E l’odio comincia a condensarsi dal basso, dalle radici donde sempre nasce: stupidità e paura.

Alla intolleranza orizzontale di immagini come questa, che crescono come funghi maligni e fatui sulla superficie delle cose, e servono solo a generare conflitto, propongo di opporre una intolleranza verticale contro chi le coltiva e le diffonde come se fossero argomenti seri. Beware stupidity, boycott stupidity.