La laicità degli angeli

(daily life, miti d'oggi)

L’ultimo post presagiva qualche conto che non tornava intorno al papa. Ora, su quanto è accaduto non ho niente di interessante da dire. Ci sarebbe molto da dire sulla citazione della citazione da Feyerabend, una delle menti più autenticamente libere che abbia mai incontrato. Ma temo che il discorso suonerebbe troppo specialistico. Forse lo farò, ora ci penso.

C’è una frase, invece, che ha attratto oggi la mia attenzione nel blog Appello Laico legato alla petizione di solidarietà ai professori de La Sapienza. Dopo la lettera di Marcello Cini (da leggere) e il rincalzo dei colleghi, il prof. Giorgio Parisi fa una ricostruzione della vicenda e nel mezzo commenta:

La reazione dei lettori dei forum e quella di molti studenti romani mostra chiaramente che c’è una fortissima tensione politica intorno al problema della laicità e che la nostra lettera è stata una scintilla che ha fatto sviluppare un incendio in un bosco pieno di legna secca durante una libecciata.

Sì, la laicità è veramente un grosso grattacapo. Perché praticamente non esiste.

Laico è una parola che sento in continuazione. Ma che vuol dire? Secondo la definizione, i laici sarebbero coloro «che dichiarano programmaticamente la propria autonomia rispetto a qualsiasi dogmatismo ideologico». Bene, forse di persone che la dichiarano ce ne sono, ma quelle che la realizzano dove stanno? La storia è una di quelle di vita vera che tutti conoscono benissimo ma al momento di discutere dei principi dimenticano regeln für poker texaspoker spielen lernenlive poker turniere,live poker,poker live spielenparty poker signup bonuswww internet pokerpoker stars bonus codetexas holdem wikiwww euro poker netwww texas holdempoker regeln downloadtexas holdem kostenlos downloadentexas holdem lernentexas holdem poker game,poker texas holdem pc game,texas holdem poker game downloadtexas holdem botpoker spiel regelnonline poker ohne softwareflash poker texas holdemlive poker spielenstrip poker downloadpoker gratis downloadenpoker game gratistexas holdem poker kostenlos7 card stud downloadholdem poker regelnholdem poker strategiehollywood poker bonuspoker spielen deutschlandgratis poker ohne downloadpoker spielen ohne downloadenregeln bei pokerpoker spielen geldtexas holdem poker trickspoker game for macinternet poker spielenpoker 50 gratispoker game sharewareonline poker freerollpoker einzahlungs bonuspoker regeln flashnoble poker bonus code7 card stud spieleparty poker 50 bonuswww poker gamekostenlose online spiele pokerbwin poker bonus codepoker spielen auf deutschpoker spielen ohne registrierungpoker game deutschonline poker trainingonline games poker gratis spielen misteriosamente, slittando il discorso a una dimensione ideale. Cosa c’è di più consueto del fatto che chiunque dipenda da un gruppo di potere deve sottostare alla gerarchia e alle verità imposte dai maggiorenti? Le vie di scampo sono tagliate da crepacci profondi. Il dipendente di un’azienda non può raccontare una verità in contrasto con quella autorizzata dalla direzione, pena ritorsioni o licenziamenti; gli uffici stampa controllano e addomesticano le dichiarazioni in puro stile minculpop. I partiti politici figuriamoci, sono unisoni di messaggi registrati, il dissidente è fuori per definizione. Le università, quindi la scienza che vi si coltiva, non fanno eccezione; e questo rende ancora più beffarda l’illusione di purezza che ne accompagna l’immagine pubblica. Un dottorando, un ricercatore, un aspirante professore, parleranno dell’istituzione a cui appartengono con il dovuto rispetto, ma poi a tu per tu ti racconteranno che chi aspira a una carriera accademica deve omaggiare i numi tutelari e seguire le loro teorie. Ammetteranno che la critica aperta alle personalità che decidono del tuo destino non è possibile. Anche la scienza (come sosteneva proprio Feyerabend, esempi alla mano) diventa confessione e ideologia repressiva.

Quando la conoscenza e le idee diventano una professione, si può tracciare una separazione grossolana tra due tipi umani. Pochissimi sono quelli che sanno riconoscere un punto di vista più verosimile e completo del loro quando lo incontrano, e accettarlo con gioia senza subirne una diminuzione. Tantissimi sono quelli abbarbicati a un’identità costruita a fatica di cui non possono abbandonare la benché minima parte per timore di crollare. I primi non smettono mai di cercare: per loro un’idea migliore è sempre un accrescimento che dà piacere. Per i secondi, conquistare un’idea vuol dire colonizzare un territorio, costruirci dentro una casa e lavorare per mantenerla; qualsiasi idea in conflitto è una minaccia alle porte. È su quest’ultima mancanza di libertà di pensiero che attecchisce la mala pianta dell’oblio. «La faccia del “male” è sempre la faccia del bisogno assoluto», scriveva Burroughs. Parlava dei tossici, ma le dipendenze sono tutte uguali. La dipendenza annulla la scelta, concentrando la volontà su una capocchia di spillo.

I dogmi sono ovunque. Ovunque sia del potere da difendere. I capi sono incatenati ai dogmi perché il senso della loro vita si identifica con le verità che hanno abbracciato. I gregari sono incatenati ai dogmi dei capi perché la loro sorte dipende dalla benedizione di quelli. La laicità è una forma sofisticata di libertà, un talento di pochi. Come la libertà, la sua accezione di massa è un’utopia, un wishful thinking.