La misericordia contro le minacce del XXI secolo

(Fari nel buio)

Un mondo dannato d’inquinamento che si confessa nell’allarme smog da Roma a Pechino, l’allerta sul riscaldamento globale che finalmente viene a galla nella discussione pubblica e irrompe negli ordini del giorno, i focolai di guerra che si spengono e riaccendono ovunque, il terrore senza confini del nuovo nazismo, il trauma continuo dei media fuori controllo, la crisi terminale di una scienza economica tutta da rifare. Questo ?#?Giubileo? straordinario arriva al momento giusto per levare, contro l’inquietudine e lo smarrimento delle minacce globali del XXI secolo, non una croce, non un simbolo religioso di parte, ma la potenza della misericordia che è la parte migliore di noi, il più importante patrimonio dell’umanità e di ciascuno, l’unica protezione dalla violenza del destino. E chi, di fronte a questa contrapposizione epica e necessaria, non fa che lamentarsi dell’opportunismo degli affittacamere o del traffico che assillerà noi romani, il cui unico vero guaio sono amministratori piccini indegni della nostra città, sollevi lo sguardo dalle pozzanghere e cerchi di puntarlo più su, prima che in cielo all’altezza degli occhi degli altri, dove si trova la vera forza di vivere. Bisogna avere fede, grida il corno dell’8 dicembre, e la prima fede è quella negli esseri umani.