Un martedìgital da gentiloni

(media)

Gentiloni conclude il World Going DigitalDa questa distanza sembra Rosy Bindi; in realtà è il ministro buono Paolo Gentiloni che conclude l’incontro World Going Digital di cui si parlava ieri. Il convegno era dedicato agli specialisti di cinema e broadcast as usual, che parlavano degli affari loro, ma con un occhio sgranatissimo verso chi usa al meglio i nuovi media con stili di produzione e distribuzione per loro incomprensibili. Come il mitico Timo Vuorensola di Star Wreck, fantasmagorico lungometraccio collettivo fatto in casa e in community su internet con quattro soldi, che tenta il pay as you like à la Radiohead, probabilmente un modello di business dal luminoso futuro sul web. Community è il segreto, dice giustamente Timo.

Da quelle bocche aperte, ho fatto un salto e visto poi alla fine gli ultimi tre: Filippo Roviglioni, presidente della FAPAV alle prese con la dannata pirateria (che Timo definisce al contrario come colpa di chi ha fallito nello sfruttare le nuove tecnologie, rimanendo aggrappato ai vecchi stili, con interessante sovvertimento del punto di vista dello status quo); Riccardo Tozzi, presidente dei produttori ANICA, alle prese con le “finestre” d’uscita troppo larghe o strette; infine Gentiloni a riconoscere che gli interventi restrittivi si sono dimostrati inutili in proporzione alla loro severità, ed è quindi evidente che tocca prendere strade di maggiore acume.

Suggestiva la sconsolatezza delle conclusioni generali: era tutto un confessare di rese e di impotenze di fronte alla spaventosa virata dello scenario tecnosociale verso lidi scanosciuti. Poveretti! Confesso che mi hanno fatto quasi pena. Lanciavano preghiere che il dio della tecnologia favorisse un po’ anche loro. E poi arrivederci al prossimo Roma Cinema Fest, per contare le casualties e gli errori dell’anno che verrà.

Per fortuna Gentiloni ha fatto in tempo ad assicurare agli amici Grilli Romani un impegno per rivedere il DDL Levi con maggiore attenzione alla realtà che alle teorie da gabinetto.