Natura morta con Nike

(daily life)

Tra i tanti incontri possibili tra l’uomo e la natura, i resti di una mareggiata possono avere la forza di un’epifania.

Ieri ho fatto una passeggiata sulla mia spiaggia al Circeo e ho incontrato tante allegorie di questa fine 2008. Il mio misero N70 non è riuscito a rendere il raggio giallo del tramonto che trasluce nelle bottiglie di plastica di tutti i colori fra i cumuli di vegetali. Ma altre cose sì. A parte i semplici oggetti curiosi, c’erano scene articolate ed emblematiche. La natura morta con Nike mi è sembrata la migliore. E poi, ovunque sottintesa, la forza devastante del mare. Così la somiglianza tra le forme di un tronco enorme, di un uccello acquatico morto, di un rivolo di vernice cristallizzata, piegate e contorte dalle onde selvagge, allude a una lontana, inimmaginabile risultante. Per l’intanto… buon anno!