Pasolini e il robot da cucina

(media, miti d'oggi)

Ho sempre biasimato l’indifferenza con cui alle interruzioni pubblicitarie viene consentito di fare a pezzi i film. Ma mai mi sono sembrate violente, disturbanti e fuori squadro come ieri sera su Iris durante Medea di Pasolini. È quasi insopportabile passare dal primitivo selvaticume di capanne e canne arieggiate dal dotto monologo del centauro Chirone che ammaestra il piccolo Giasone sul rapporto tra mito e natura, alla cucina lindissima teatro della brillante presentazione del Cuisine Companion della Moulinex, piena di borghesia soddisfatta e pietanze sane cotte al vapore in pochi minuti. Qualunque cosa si pensi del cinema di Pasolini, e del Cuisine Companion della Moulinex, l’accostamento brutale e senza pietà fa male al cervello, ai sentimenti, alla morale. Non credo che Pasolini si sia mai rivoltato nella tomba come ieri sera, ma se non altro sono sicuro che avesse previsto anche questo.

Un film del genere può essere trasmesso su un canale di audience borghese solo a dimostrare quanto anche Pasolini sia ormai addomesticato e assorbito nel tranquillo mainstream come una specie di Marylin Manson molto colto e veggente: un’attrazione come un’altra. Dice tutto il geniale e genitale titolo della rassegna, che campeggiava fisso in alto a sinistra: Maledetto Pasolini.