Perché lideologo

(manifesto)

Ho pensato di pubblicare lideologo per rivalutare il termine decaduto “ideologia” in un senso profondo e sepolto: l´amore e lo studio delle belle idee. Amo le belle idee. Per me le belle idee sono prima di tutto questo: qualcosa che presto o tardi ci fa vivere meglio.

Qui si parla di idee belle e buone. Ho desiderato farlo perché mi trovo per fortuna in una posizione privilegiata dalla vista ampia: mi è sembrato una cosa naturale, utile e graziosa condividerla con altri.
Per me è normale vivere nei mondi che la tradizione separa, quello scientifico-tecnico e quello umanistico. Per non parlare della mia mancanza di rispetto per la specializzazione; una mancanza di rispetto ricambiata perché è difficile sostenere questa parte in una cultura che si aggrappa alla specializzazione con disperazione crescente.

Tuttavia, oltre a regalare i meravigliosi agi della associazione di idee e le pungenti delizie di qualche emarginazione illustre, il cross-over è un vantaggio speciale. Lo è ancor più nelle condizioni in cui ci troviamo a vivere qui e ora. Non è solo gustoso: è vitale. Vorrei che il numero delle persone con questa doppia cittadinanza crescesse. Lideològo incoraggerà questa crescita prima di tutto.
Solo le idee belle e buone, con la doppia cittadinanza, possono salvarci oggi dall’impatto contro le alte e impenetrabili mura del futuro. I vecchi ramponi slittano: le solite parole, le solite categorie, i soliti giochi di potere ricadranno ai loro piedi. Le idee migliori verranno da questo luogo senza patria senza nome e senza re dove è già domani. Saranno senza etichette e senza marchio di fabbrica. Verranno semplicemente da individui di buona qualità. O nulla verrà: la buona politica per la convivenza è fatta solo di idee belle e buone. Il futuro ci riserva sofferenza nella misura in cui ci si ostinerà ad opporsi a questo processo, continuando a schiacciarlo con citazioni non pertinenti e copie scadute delle passioni di una volta.

Io sono per le idee belle e buone, allevate nell´emozione e nella ragione insieme. Per noi nessun altro segreto, se non l´arte sottile di saper dar voce all´una e all´altra come richiede il momento irripetibile.