Pubblico o privato?

(daily life, miti d'oggi)

Nella sua dichiarazione a Strasburgo riportata dal blog di Grillo De Magistris riassume in poche pennellate lo schema di dirottamento dei fondi europei nel sud Italia. Al centro dell’interessante ritratto stanno i meccanismi di società fatti apposta per attrarre e canalizzare i fondi via dal suolo assetato che dovrebbero irrigare, non solo annullando lo sviluppo ma scaricando su di noi qualsiasi problema introdotto per rimpinzare una genia di spensierati criminali che giocano agli affari come al Monopoli. Qui spicca il fatto che sono tutti pubblico-privati, miscugli di amministratori e professionisti di tutte le parti politiche. La vecchia querelle tra pubblico e privato perde ulteriore senso. Ho sempre pensato che, al di fuori di certi beni comuni che vanno assolutamente amministrati come tali, la scelta tra pubblico e privato sia un falso problema. Non c’è una cosa meglio dell’altra per definizione: i singoli individui storici, con nome e cognome, senza astrazioni, restano i nodi reali, i punti decisivi, quelli da controllare. Il sano come il marcio non sono mai stati un fatto di etichette. Anche per questo destra e sinistra sono svanite.