Spulcia il regesto.
- Dioniso atteso in piazza
Si parla molto di violenza in questi giorni. Il verbo è unico e assoluto: “condannare”. Ogni volta che parla un papavero, dice: «Condanniamo fermamente le violenze dei manifestanti». Ogni volta che parla un virtuoso, dice: «Bisogna condannare la violenza in ogni sua forma». Ogni volta che intervistano uno studente gli chiedono: «Sì, ma voi condannate [...]
- L’arte della televendita
L’altra sera torno a Roma, accendo la tv e mi si presenta uno spettacolo curioso. C’era una televendita in prima serata su Rai Uno. Vendevano delle villette prefabbricate. Il televenditore era tale e quale a Silvio Berlusconi. Ci sapeva fare come venditore, accidenti. Quasi quanto il vero Presidente. Se ne stava seduto e composto, diversamente [...]
- I numeri di Alemanno
La pubblicità multisoggetto che la giunta romana ha messo in affissione nell’ultimo mese rappresenta al meglio il meglio che alla politica sia rimasto da offrire. Dio che pena quei precari stabilizzati! Poveri ingranaggi. Punterie registrate, pneumatici equilibrati e convergenti: la macchina è pronta, signo’, s’aa venga a riprenne! E l’idraulica di quelle espulsioni, poi? Nel [...]
- Il senso profondo della protesta scolastica
Il più caparbio rimprovero opposto alle proteste dei ragazzi in questi giorni è stato la superficialità. Molti li hanno accusati di manifestare contro una riforma che ancora non è stata fatta. Di mescolare inavvertitamente le carte, elementari con università, ausiliari con docenti, reazionari con rivoluzionari. Vorrei riflettere su questo per far combaciare i ritagli sparsi [...]

